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Gli Italiani sanno farsi notare in tutto il mondo (Presidium AICR Praga 2012)- Galleria Immagini
Al convegno nazionale di Roma sancito il cambio ai vertici dell’Aicr - Rinnovate le cariche - Aumenta la quota rosa all’interno del consiglio.
Lo scorso 26 novembre, a Roma, si è svolta l’assemblea nazionale dell’Amicale internazionale dei vice direttori e capi ricevimento 4 e 5 stelle. Un momento importante per l'associazione, che quest’anno si arricchiva, in particolare, dell’elezione del nuovo consiglio nazionale e del presidente .
A raccontarci la cronaca dell’evento, nel suo consueto stile leggero, divertente ma rigoroso, in perfetto stile Aicr, un testimone d’eccezione come Giorgio Mostarda, che ci ha inviato questo pezzo inconsueto in forma di lettera-memoria personale.
Roma, 26 novembre 2011, ore 17.15: come ormai è consuetudine in questo periodo, anche
io, presidente Aicr Italia, salgo al Colle. Per le dimissioni, vi chiederete. Macché! Per godermi
uno dei panorami più belli al mondo. Anche perché le dimissioni...
Ok, vi racconto tutto dall’inizio. Come ben sapete, oggi, sabato 26 novembre, si è svolta, presso il Rose Garden Hotel, l’assemblea nazionale della nostra fantastica associazione e, come sempre ben sapete, quest’anno era anche prevista l’elezione per il rinnovo del consiglio e la successiva nomina del presidente.
Orbene, discussi in assemblea tutti i vari punti all’ordine del giorno (attività, resoconto tesoriere, aggiornamento sull’organizzazione del congresso internazionale Roma 2013), il consiglio uscente, e il sottoscritto in qualità di presidente, si sono ufficialmente dimessi secondo statuto.
Tutti gli uscenti si sono peraltro riproposti per il nuovo consiglio, ma a questi si sono aggiunti anche nuovi candidati.
Approvato infine all’unanimità, con grande sorpresa e felicità abbiamo così constatato un forte aumento della quota rosa nella neoeletta squadra direttiva dell’associazione. Il nuovo consiglio Aicr Italia è infatti oggi composto da Marco Cambini, Massimiliano Celestini, Ales-
sandra Ferrara, Tonia Ferrigno, Tonino Lepore, Andrea Pinchetti, Dalila Scalone e Massimo Valentini, nonché il sottoscritto, Giorgio Mostarda.
Passando poi all’elezione del nuovo presidente, che avrà l’onore e l’arduo compito di portare
l’associazione al 2013, con l’organizzazione del congresso internazionale a Roma, è con
grande piacere, orgoglio e stima che vi annuncio il nome di Andrea Pinchetti. Dopo cinque anni al mio fianco, come vicepresidente e tesoriere, e dopo tutto il grande lavoro che insieme a tutti noi ha svolto per rendere sempre più viva l’Aicr, Andrea è davvero il giusto comandante al quale cedere il timone della nave Aicr Italia.
Buon vento, Andrea: sono certo che porterai avanti, verso nuove importanti avventure e nuovi
orizzonti, questa associazione a cui noi tutti teniamo, e alla quale siamo legati fondamentalmente da una forte amicizia e da un misterioso e apparentemente invisibile fascino, che ci tiene uniti e amalgamati. Forza Andrea: il tuo equipaggio è pronto a seguirti e a sostenerti.
Questo è quanto è successo in questa mattinata di sabato. Ora, continuando a guardare la magnifi ca vista che si gode dal Colle, i ricordi sono infi niti:gli amici, gli incontri, i seminari,
le trasferte internazionali, le assemblee nazionali, i tanti ragazzi del concorso internazionale
Receptionist of the year (Roty), che hanno partecipato alla selezione nazionale. Provo
nostalgia per una grande e bellissima, emozionante avventura fi nita; soddisfazione per il lavoro svolto e gli ottimi risultati messi a segno; grande carica per quello che ancora dobbiamo affrontare e le nuove avventure che ci aspettano. Permettetemi solo un momento
per ringraziare tutti i soci e gli amici, il consiglio che mi ha supportato, il neopresidente
Andrea e il mio compagno, amico di inesauribili momenti comici ed esilaranti, Massimo Valentini.
Ora non mi rimane che scendere dal Colle. Ma prima, perchéno, una visita alla mostra che
si tiene alle Scuderie del Quirinale. Perché Aicr mi ha insegnato ad abbinare sempre un momento conviviale, un momento formativo e un momento culturale! Quindi, visita alla mostra: le tradizioni vanno mantenute e perpetuate.
Grazie a tutti. A presto. Un abbraccio.
Amicalmente,
Giorgio Mostarda
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